Le Erbe Aromatiche

L’aggiunta di aromi , quando ci apprestiamo a cucinare un piatto , è di uso comune.

Questa operazione è davvero importante per esaltare il gusto e il conseguente gradimento del cibo .

Ma siamo davvero consapevoli delle proprietà delle erbe aromatiche che andiamo ad utilizzare?

Io vorrei partire con voi in questo viaggio alla scoperta delle origini, proprietà e caratteristiche di ogni singola pianta in modo da completare il cerchio finale: ricerca – preparazione – degustazione – proprietà nutritive.

Dopo questa breve introduzione, andremo ad analizzare una per una tutte le erbe aromatiche di uso più comune e, tempo permettendo, le pubblicherò nei prossimi giorni. Abbiate pazienza, il tempo è sempre tiranno con me.

Le erbe non solo ci aiutano in cucina ad esaltare questo tipo di ingrediente rispetto ad un altro, ma in ognuna di esse si nasconde una proprietà medicinale che  aiuta in qualche  modo il nostro organismo.

La virtù degli aromi, oltre quella di insaporire i cibi da noi cucinati , è anche quella di aiutare la nostra digestione; esse infatti , a nostra insaputa , aumentano  notevolmente la produzione di saliva e la conseguente produttività dei succhi gastrici , aiutando il processo digestivo.

Siamo tutti a conoscenza del fatto che le piante e le erbe sono state le prime medicine acquisite e usate dai nostri antenati; da sempre rappresentano il più grande laboratorio vegetale. Sono anche denominate “ officinali” , alludendo al fatto che tutte queste piante o erbe possono essere utilizzate a scopo liquoristico, cosmetico , lenitivo o curativo; il cosiddetto termine “ erbe officinali” , deriva da “Officina”; così veniva chiamato il laboratorio dove lavorava  “ lo speziale” ( ossia l’attuale farmacista) che, oltre a preparare i farmaci , li vendeva pure.

Anticamente il sale non era facilmente reperibile sul mercato e spesso veniva sostituito con spezie ed erbe aromatiche.

Oggi mi sono reso conto che nella quotidianità di casa nostra , un po’ per mancanza di tempo , un po’ per pigrizia abbiamo confinato ad un uso sporadico le erbe in cucina , dichiarando di fatto che solo nei ristoranti e solamente ai cuochi professionisti sia stato abilitato l’uso delle suddette e data la semplice disponibilità ci affidiamo sempre di più ad un uso improprio del sale.

Questo  è davvero un peccato , perché oltre a perdere numerosi principi nutritivi, vitamine e minerali , impoveriamo il gusto stesso dei nostri piatti.

Le erbe aromatiche , che a differenza delle spezie che principalmente provengono dall’Africa o dal lontano Oriente, giungono proprio dalle nostre terre, dalle aree mediterranee italiane. Perché non usarle?

Non dimentichiamo il fatto che la loro maggior diffusione in Europa fu proprio grazie all’esportazione di Italia e Francia, mentre l’intero Est Europa e la Russia , per motivi logistici del tempo scelsero di prediligere le spezie.

Ora che abbiamo appurato il fatto che la semplice presenza delle erbe possa modificare un piatto anche solo sentendone il profumo, vorrei citare per ultimo un altro fattore non di meno importante: l’estetica

La scienza del colore ci indica che, per ottenere un effetto più invitante, un piatto necessità della presenza di quattro colori fondamentali: il bianco , il rosso , il nero o marrone e il verde. A volte il verde di una singola foglia su un piatto ne modifica completamente la presentazione.

Ai giorni nostri , con l’avvento dell’era industriale e tecnologica abbiamo la presunzione di non avere più bisogno di Madre Natura. Il XX secolo ci ha regalato molti progressi, ma ha prodotto anche un notevole impoverimento culturale. La tradizione erboristica popolare si è interrotta e molte ricette sono finite nel dimenticatoio e da lì mai più ripescate.

Ormai siamo convinti che possiamo fare a meno dei metodi tanto antiquati e approssimativi delle erbe , anche perché le industrie farmaceutiche ci hanno imposto e sottoposto a pillole, sciroppi e integratori chimici che hanno sicuramente un effetto più rapido rispetto ai preparati erboristici, ma purtroppo non sono privi di effetti collaterali negativi e nocivi.

Siamo giunti nell’era dei farmaci di sintesi e questo si ripercuote anche in cucina. Molti prodotti della natura sono stati dimenticati e sostituiti. Solo un esempio : il succo di barbabietola rossa , sostituito da coloranti chimici o le bacche di vaniglia sostituite da vanillina, più economica sì , ma prodotta sempre sinteticamente.

L’Arte Culinaria in certi casi si è impoverita mentre cibi in scatola o semi- preparati ci semplificano la vita.

Non dimentichiamoci di aggiungere erbe aromatiche nei nostri cibi o di utilizzarli a volte per curare anche una semplice tosse o un mal di gola. Sarà come dare un contributo nel ringraziare Madre Natura per quello che ci dona ogni giorno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

attenzione:

Le informazioni qui riportate hanno il solo scopo illustrativo.

Non costituiscono e non provengono da prescrizioni o consigli medici.

in questo blog mi limito solo a divulgare ciò che è di mia conoscenza senza fini o scopi di lucro.

Devis Pasi

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