ALLORO (Laurus Nobilis)
Oggi parleremo di una fra le più famose erbe aromatiche : L’alloro (Laurus Nobilis)
Conosciuto anche come Lauro , questa pianta ha origine antichissime; venne infatti introdotta nei bacini mediterranei dai mercanti nomadi provenienti dall’Asia Minore. Il suo nome deriva dal latino “Lauros” che tradotto significa Nobile ; infatti nobili erano le corone d’alloro che venivano poste sul capo di antichi eroi, guerrieri , poeti e imperatori (pratica eseguita anche oggi per simboleggiare alcune ricorrenze come ad esempio porla sul capo degli studenti universitari all’atto del raggiungimento del loro titolo , oppure nelle corone d’alloro in varie ricorrenze come omaggio ai caduti)
L’alloro simboleggiava gloria e conquista e secondo una antica leggenda , questa pianta non veniva colpita dai fulmini, quindi chi la indossava, oltre ai meriti delle proprie imprese, aveva anche il benestare e la protezione degli dei.
Come erba aromatica , l’alloro non viene impiegato in quantità da modificare l’apporto nutrizionale delle varie preparazione alle quali lo andiamo ad aggiungere ( considerando sempre il fatto che non viene mai mangiato dai commensali, quindi è sempre meglio toglierlo nel momento dell’impiattamento) , anche se una delle sue innumerevoli proprietà è quella di contenere una importante fonte di Vitamina C ( 100 grammi di foglie fresche ne contengono infatti circa 47 milligrammi) considerando poi che la Vitamina C o Acido ascorbico è uno dei più potenti antiossidanti presenti in natura, utilizzare questo tipo di erba aromatica può intervenire come apporto per contrastare l’azione dei radicali liberi.
Proseguendo ad elencare le varie proprietà di questa pianta “nobile”, l’alloro (sempre consumato fresco) contiene una buona percentuale di Acido Folico ( circa 180 milligrammi per 100 grammi di foglie fresche). Per chi non ne fosse a conoscenza , l’Acido Folico è importante nella sintesi del DNA e si pensa che durante la gravidanza prevenga la comparsa di difetti nel feto.
All’interno delle foglie di alloro vi è anche una forte componente di Vitamina A e alcune Vitamine B che contribuiscono a regolare il metabolismo e al funzionamento del Sistema Nervoso. Da non sottovalutare la presenza di Sali Minerali presenti all’interno di questa erba aromatica : potassio, rame, calcio, manganese, ferro e magnesio. Il potassio ad esempio ci aiuta a mantenere sotto controllo la pressione sanguigna mentre il ferro è necessario nella produzione di globuli rossi.
Nel Medioevo, grazie alle sue proprietà, l’alloro veniva spesso utilizzato come rimedio naturale per il mal di testa, emicranie o nella regolarizzazione del ciclo mestruale.
Tutte queste proprietà non sono passate inosservate, infatti in Erboristeria e in Medicina Naturale, vengono riconosciute all’alloro proprietà astringenti, diuretiche e stimolanti dell’appetito.
L’infuso di alloro si impiega per alleviare i dolori allo stomaco o coliche; lo si può provare anche per eliminare il catarro bronchiale ( io stesso ne ho fatto uso e vi garantisco che funziona).
Ma rientriamo in Cucina.
Le proprietà aromatiche di questa pianta , vengono fornite dagli oli essenziali presenti nelle foglie, i componenti principali di questi oli responsabili di questa fragranza sono: geramiolo, cineolo, eugenolo, fellandrene, eucaliptolo e pinene. Utilizzato nelle cucine di tutto il mondo, questa pianta ha un’altra importante particolarità: le sue foglie non perdono l’aroma durante la cottura. ( fonte www.elicriso.it)
Nella Cucina italiana sono svariate le ricette che necessitano della sua presenza fra gli ingredienti. Di solito si utilizza nella marinatura delle carni. Si associa tranquillamente a tutti i tipi di carni ( carni bianche, rosse o selvaggina) , alle frattaglie ( per citarne solo una di esempio i Fegatini alla marchigiana avvolti nella retina d’agnello con una foglia di alloro) ; si abbina anche molto bene con il pesce ( ad esempio la Tinca alla bresciana o alle Sarde alla Fanese). Io da buon emiliano non posso non aggiungerlo al mio ragù alla bolognese , e come tale vorrei ricordarvi anche il famoso liquore chiamato Laurino
Un ottimo digestivo prodotto con le bacche delle foglie di Laurus Nobilis
400 gr. di bacche
300 gr. di zucchero
420 gr. di acqua
0,5 litri di Alcool a 90-95°
Lavare bene le bacche . Preparare uno sciroppo facendo bollire l’acqua e lo zucchero. Una volta raffreddato aggiungiamo l’alcool e le bacche, e dopo aver mescolato bene mettiamo il tutto in un vaso a chiusura ermetica e lasciamo macerare per almeno un mese, ricordandoci di agitarlo almeno una volta al giorno. Trascorso questo periodo, andiamo a filtrare il tutto e imbottigliamo. Da consumare dopo almeno 4 mesi di riposo.
Le bacche si raccolgono in Ottobre e Novembre.
Sempre con l’alloro possiamo preparare il Liquore all’alloro.
In questo caso prendiamo 40/50 foglie fresche di alloro e dopo averle lavate con cura, le andiamo a porre in infusione con un mezzo litro di alcool a 90°-95° per circa un mese. Dopo questo periodo , prepariamo uno sciroppo utilizzando 300 gr. di zucchero e 450 ml di acqua. Una volta raffreddato uniamo i due composti, filtriamo e imbottigliamo. Anche in questo caso, consiglio di attendere circa 4 mesi prima di consumarlo.
Per concludere va aggiunto che l’alloro non rientra nella categoria delle erbe ove sia possibile la conservazione delle foglie secche, poiché in seguito alla disidratazione, queste perdono completamente le proprie caratteristiche organolettiche, inoltre essendo una sempreverde, questa pianta ci fornisce foglie fresche durante tutto l’anno. Perché usarle secche? Non ha senso!
Ricordiamoci quindi di aggiungerlo per insaporire zuppe, spezzatini, ragù di carne, oppure abbinandolo a carni, pesce, crostacei o patate. Io ho provato anche a fare un sale aromatico variando l’intensità del profumo e del sapore in base alle foglie fresche (germogli di alloro teneri di colore verde pallido) o alle foglie più mature ( di colore verde scuro, spesse e dure,ma particolarmente intense)
Una curiosità: l’alloro viene utilizzato anche per profumare l’ambiente in una stanza o messo nelle tasche dei vestiti durante i cambi stagionali a prevenzione e difesa dalle tarme
attenzione:
Le informazioni qui riportate hanno il solo scopo illustrativo.
Non costituiscono e non provengono da prescrizioni o consigli medici.
in questo blog mi limito solo a divulgare ciò che è di mia conoscenza senza fini o scopi di lucro.
ricerche correlate:
www.elicriso.it
www.agraria.com
www.giardinaggio.it
www.greenme.it
www.mypersonaltrainer.it
immagine in evidenza: fonte www.giardinaggio.net
immagini poste in articolo 1) fonte www.ilgiardinodeltempo.altervista.org
2) fonte commons.wikimedia.org
3) fonte www.fotofaenza.it
4) fonte www.roma.corriere.it
5) fonte www.comefaretutto.com
6) fonte www.veganhome.it
7) fonte www.veganhome.it
8) fonte www.casa.atuttonet
9) fonte www.ilfantasma.blogspot.ch
10) fonte web.mclink.it











