ALLERGIA… COSA VUOI CHE SIA?

 

ALLERGIA… COSA VUOI CHE SIA?

Sappiamo tutti che le allergie avvengono quando il nostro sistema immunitario scatena una vera e propria reazione a livello difensivo in maniera esagerata. Molto spesso questa  reazione risulta inappropriata e dannosa contro una sostanza estranea che viene percepita come pericolosa anche se apparentemente risulta innocua per il nostro organismo.

il primo passo da fare in questo breve viaggio è capire il vero significato della parola Allergia:

a seguito della reazione tra i frammenti di un alimento allergenico ed alcuni anticorpi, si libera una sostanza chiamata Istamina, che è la principale responsabile dei sintomi caratteristici di tutte le reazioni allergiche.

Un discorso ben diverso bisogna affrontare se parliamo di Intolleranze Alimentari.

In questo caso il sistema immunitario non viene coinvolto, e di conseguenza non si scatena una risposta immunitaria. In parole povere il significato di Intolleranza alimentare, indica appunto l’incapacità di tollerare o di accettare cioè solitamente, in seguito ad una assunzione abbondante di un determinato alimento, l’organismo si ribella perché non riesce a digerirlo correttamente.

Ecco spiegato il motivo per cui l’intolleranza è una reazione tossica dell’organismo a differenza dell’Allergia ( che è una reazione non tossica) e non dipende dalla quantità della dose assunta. Per scatenare una reazione allergica basta anche una minima dose.

Non bisogna mai sottovalutare nessun sintomo e in caso di dubbio, bisogna richiedere al più presto una visita medica appropriata per verificare se si tratta di allergie o intolleranze, in quanto esse richiedono differenti attenzioni alimentari o terapie mediche.

Questo accade ai giorni nostri.

Ma ai tempi dei nostri nonni si soffriva comunque di allergie o intolleranze alimentari?

Sicuramente si, ma molto probabilmente non in questa maniera così elevata. Le allergie o le intolleranze alimentari, stanno diventando una preoccupazione per quasi ogni famiglia e sono in crescita esponenziale. 

Teniamo presente un fatto davvero importante che, oltre a creare un vero e proprio disagio e a complicare il quotidiano di queste persone che soffrono di queste moderne patologie, tutto questo si produce in un ulteriore costo per il Sistema Sanitario Nazionale e conseguentemente per le tasche di ognuno di noi. Si stima che, in media, ogni giorno una reazione allergica alimentare manda qualcuno in crisi, necessitando di un intervento medico che, rapportandolo in un anno solare, si piazza alla spaventosa cifra di circa 200.000 visite in Pronto Soccorso su tutto il territorio nazionale.

Alcuni anni fa scrissi un articolo sul problema del glutine

 (https://devispasi.ch/la-speranza-e-il-pane-dei-poveri/ )

 argomento poi ripreso anche nel mio libro “Pensando da Quoco” 

(https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/cucina/310088/pensando-da-quoco/)

in cui cercavo di mettere in luce un problema già allora in netto aumento.

Un’altra tipologia di Allergia sempre di più in aumento è sicuramente quella al Latte o meglio ancora al Lattosio con dati sempre più sconcertanti; una delle ipotesi più diffuse sia quella da attribuire al fatto che, probabilmente negli ultimi anni, sia aumentata la presenza di ormoni della crescita e  di residui di antibiotici di cui si abusa negli allevamenti alimentari intensivi.

Diciamoci la verità… nell’immaginario collettivo l’immagine di verdi colline cosparse di fiori e farfalle che svolazzano allegramente mentre gli animali pascolano serenamente si scontra con la dura realtà dei fatti. Così come il vecchio e saggio contadino che, con due secchi, si accinge a mungere il latte del propri capi di bestiame, non coincide con l’attuale situazione di molte aziende agroalimentari. Oggi , purtroppo, è tutto racchiuso in una semplice parola: Business.

È tutto incentrato sui costi di produzione e accelerazione di raccolta prodotto per soddisfare in maniera rapida la richiesta di un mercato sempre più affamato e frenetico. La scusante più utilizzata per giustificare queste procedure sbagliate da parte delle aziende è quella che in un certo qual modo stanno cercando di non far alzare ulteriormente il costo finale del prodotto già fortemente indicizzato dalle problematiche quotidiane. (No comment)

Quindi?

Soluzioni?

C’è davvero qualche cosa di estremo nel cibo di oggi che quotidianamente consumiamo che prima non c’era?

Assolutamente si!

Tralasciando il discorso cibo spazzatura dei vari Fast Food che oramai è risaputo ( andate a leggere gli ingredienti di un singolo Hamburger  di una famosa catena di distribuzione americana e vi metterete le mani nei capelli), gli alimenti industriali in generale possono contribuire a procurare le allergie per una serie di ragioni diverse:

I cibi elaborati contengono una varietà di coloranti, aromi, conservanti e altri additivi che possono avere un grande impatto.

Ai tempi dei nostri nonni non erano così diffusa le allergie per un motivo molto semplice:                                                        Mangiavano cibo senza conservanti e non elaborati

Gli alimenti provenivano dalle aziende agricole e dai mercati se non dal proprio orto.

I bambini venivano nutriti dal latte materno.

Non ci abbuffavamo come oggi, e il cibo non provocava gonfiore perché non era elaborato con sostanze chimiche, additivi, stabilizzanti, conservanti, aromi chimici e tutto ciò che troviamo negli alimenti oggi.

Le carni provenivano da animali che non erano imbottiti di ormoni.

Non ci si recava dal medico per le più piccole inezie.

Quando si sentivano male ( parlando ovviamente di piccoli malesseri o disagi), la maggior parte delle volte mangiavano zuppe, minestre, brodi, verdura e riposavano molto.

Non facevano uso di farmaci per qualsiasi tipo di disturbo per accelerare la guarigione, ingurgitando farmaci a dismisura ingolfando il nostro metabolismo.

 Era dato per scontato che il cibo fosse la loro medicina.

La dieta e lo stile di vita hanno un impatto importante sul nostro organismo. Ogni cellula del nostro corpo necessita di una corretta alimentazione per funzionare correttamente, mentre una cattiva alimentazione o stile di vita sbagliato ne comprometteranno l’integrità provocando una particolare sensibilità a determinate tipologie  di alimenti.

Sembra che, in alcuni casi, le allergie alimentari possano essere un risultato imprevisto di numerosi fattori ambientali che era in parte sconosciuto fino ad un paio di generazioni fa.

Di questo passo ci si domanda quale sarà il futuro della nutrizione visto che sempre più  tossine vengono introdotte negli alimenti?

 

Portiamo più Umanità sulle nostre tavole

 

…sono le nostre scelte quotidiane a fare la differenza…

 

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Le informazioni qui riportate hanno il solo scopo illustrativo. Non costituiscono e non provengono da prescrizioni o consigli medici. In questo blog mi limito solo a divulgare ciò che è di mia conoscenza senza fini o scopi di lucro

Devis Pasi

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