Sapore di sale …. la leggenda del rosa Himalayano I PARTE
È un dato di fatto!
Se da un punto di vista mediatico, ripetutamente, si continua a divulgare una notizia infondata, prima o poi qualcuno ci crederà e sua volta la racconterà ad altri, guarnendola di particolari sempre più accattivanti. Questo non è altro che lo sviluppo tipico delle leggende metropolitane, fino a farle diventare verità assolute. In poche parole è ciò che è accaduto con il Sale Rosa dell’Himalaya.
Viviamo in un epoca in cui si continua a prendere per buono e per oro colato tutto ciò che ci viene offerto dal web o dai giornali, non capendo che, a volte, queste notizie non sono altro che dei copia incolla per riempire spazi pubblicitari e varie forme organizzate di promozioni commerciali. Data la complessità dell’argomento, e volendo essere il più esauriente possibile, dividerò questo articolo in due parti, in modo da non appesantire troppo la Vs lettura.
Partiamo dal nome:
Siamo sempre stati tutti convinti che questo minerale provenisse dalla famosa catena montuosa, ma ahimè proviene dalla provincia del Punjab, in Pakistan, a qualche centinaio di chilometri di distanza… Evidentemente, per un discorso di business commerciale, era molto più figo chiamarlo Sale Rosa dell’Himalaya piuttosto che Sale Pakistano. In questa regione, infatti, a circa un centinaio di chilometri da Islamabad, esiste la seconda miniera di sale più grande al mondo, nonché la più antica di tutto il continente asiatico. La miniera di Khewra, infatti, produce sale rosa dal 320 a.C.
Il colore:
A differenza del sale marino, che si raffina dall’acqua di mare ( procedimento che vi spiegherò in seguito), il sale rosa viene estratto da miniere di sale in cui possiamo trovare i residui di mari prosciugatisi in ere passate e che, dopo diversi processi geologici che ne hanno alterato la composizione chimica, oltre al Cloruro di Sodio (elemento principale), riscontriamo altre sostanze. Queste alterazioni, in particolare gli Ossidi di Ferro, donano al Sale rosa il proprio colore caratteristico, così figo da essere apprezzato da tutti ( compresi noi cuochi che per un discorso estetico, prediligiamo questo sale particolare per decorare i nostri piatti). In alcuni articoli scientifici che riportano le analisi chimiche del Sale rosa di Khewra, è stato dichiarato che vi era una enorme variabilità nel contenuto dei minerali. nella miniera, vi sono vari strati di colore, di conseguenza anche i campioni analizzati hanno risultati diversi; se notate il Vs Sale rosa dell’Himalaya, noterete anche voi che è composto da granelli di vario colore
Se però ci soffermiamo sul fatto che il sale bianco comune da tavola non contiene tracce di Ferro, il Sale rosa ne contiene? Si! Ma non nella maniera in cui viene tanto decantata dai Guru salutisti… Mi spiego meglio:
Mediamente un adulto assume giornalmente circa 10 grammi di sale; in questi ultimi sono presenti circa 4 grammi di Sodio. Il Sodio è un elemento di cui il nostro organismo necessita, ma non così tanto. In condizioni normali di salute e durante attività quotidiane e normali, noi eliminiamo giornalmente dai 0,1gr ai 0,6gr di Sodio, che in un qualche modo dobbiamo reintegrare. Il resto è in più. Ecco perché se la nostra dieta è ricca di Sodio, possiamo avere alcune problematiche a livello di salute. Ultimamente infatti si raccomanda di ridurre a 5-6 gr di sale come dose giornaliera. Ma torniamo alla questione Ricco di Ferro: Ora per ipotesi noi sostituiamo quei 6gr di sale bianco che usiamo in cucina con del Sale rosa dell’Himalaya.
1Kg di Sale rosa contiene da 0,2 a 50mg di Ferro a secondo dei pezzi (come spiegavo prima). A conti fatti, noi assumeremo mediamente da 0,001 a 0,25mg di Ferro attraverso quei 6 gr di sale. In questi giorni ho fatto degli esami del sangue approfonditi e hanno scoperto che sono carente di Ferro; qui in Svizzera mi hanno spiegato che per avere un buon equilibrio, si raccomanda l’assunzione di circa 10 mg di Ferro al giorno. possiamo quindi asserire il fatto che l’assunzione di Ferro dal sale rosa è, a conti fatti, veramente esigua. Potremmo quasi quasi far prima ad entrare in un cantiere edile e succhiare uno di quei bei tondini di ferro coperti di ruggine che si usano per il cemento armato.
In un mio articolo riguardante lo zucchero, spiegavo già questo discorso.
Se abbiamo una dieta bilanciata, non abbiamo necessità di assumere Ferro dal sale o dallo zucchero, anche perché le quantità presenti sono davvero ridotte. Possiamo altresì ricavare Ferro da altri alimenti come ad esempio 100gr di fagioli contengono 9mg di Ferro, quasi la dose giornaliera; oppure un tuorlo d’uovo ne contiene 5mg.
Purtroppo in rete e in pubblicità si tende ad osannare le proprietà nutrizionali di un alimento senza però nella maggior parte dei casi, fornire dei numeri di riferimento. Il classico esempio di etichetta “Ricco di….” è oramai ovunque. Un’altro esempio di campagna mediatica sbagliata è che Menta e Pepe sono ricchi di Ferro. Giusto! Il rapporto infatti è che 100gr di menta contengono 10mg di Ferro, così come 100 gr di Pepe ne contengono 11mg. Ma da operatore del settore, non metterei mai 100gr di pepe in una singola ricetta solo per sentirmi dire che sono un figo salutista che magicamente trasformo le mie ricette in composti alchimistici per salvaguardare la Vs salute.
……. continua nel prossimo articolo…….
Portiamo più Umanità sulle nostre tavole!
…sono le nostre scelte quotidiane a fare la differenza…
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